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Gli articoli tecnici del Pargher -  Il radar, un occhio in più a bordo

Una volta presente solo su grandi yacht e barche da lavoro, il radar è oggi alla portata di molti diportisti. Ma le sue potenzialità non sono sempre sfruttate al massimo.

Sul mercato sono presenti diversi modelli di radar, alcuni di essi accessibili economicamente e con consumi elettrici sostenibili anche per piccole imbarcazioni. Poche invece le informazioni sulle varie applicazioni di questo strumento.

Ricordando il nostro passaggio nello stretto di Gibilterra, dove il GPS ha incominciato a fare i capricci, vediamo un semplice trucco per tracciare il punto nave con il radar.

Distanza dalla costa e punto nave

Capita,durante navigazioni costiere, che il nostro prezioso GPS diventi improvvisamente cieco. Il passaggio di navi militari e l’inquinamento elettromagnetico causato da ripetitori radio, disturbano a volte il segnale dei satelliti sino a renderlo inutilizzabile.

figura 1- lo Stretto di

Gibilterra sul monitor

Altre volte invece le coordinate fornite dal GPS non sono precise, specie quando il punto nave viene tracciato su carte a scala molto ridotta. In questi casi, come in molti altri, il radar ci può essere di supporto.

Con il radar è infatti possibile sapere quanto la propria imbarcazione disti da un altro oggetto, sia esso uno yacht, una nave od un punto cospicuo.

Non è necessario avere il radar collegato ad un GPS ed ad un plotter cartografico, per riconoscere sullo schermo i profili costieri della zona di navigazione.

La figura 1 mostra la costa del Marocco (a sinistra) e quella della Spagna (a destra) che limitano lo Stretto di Gibilterra, così come visto dal radar di bordo. La piccola insenatura sulla costa spagnola, l’Ensenada del Tolmo, è facilmente riconoscibile sia sullo schermo radar che sulla carta nautica (vedi figura 2 ).

Il promontorio che sporge dalle coste del Marocco è Punta Lanchones.

 

figura 2 - lo Stretto di Gibilterra su

di una carta nautica, con i

rilevamenti tracciati

 

 

Per tracciare il proprio punto nave sulla carta con due rilevamenti, si posiziona il cursore su ciascun punto cospicuo e si annota la distanza indicata sul monitor. Con il compasso si tracciano due archi, partendo dai due punti cospicui rilevati. Il raggio dei due archi deve essere pari alla distanza fornita dal radar.  

L'intersezione fra i due archi corrisponde al punto nave con una buona approssimazione.

Se il punto da noi scelto per il rilevamento facilmente distinguibile sullo

schermo ed identificabile sulla carta nautica, per esempio l'inizio o la fine di una baia piuttosto che la punta estrema di un promontorio, l'errore indotto sarà trascurabile. 

Nei nostri mari, con le coste frastagliate e le splendide isole, i punti cospicui facilmente distinguibili sullo schermo di un radar sono moltissimi, e molte le occasioni per far pratica.

In Sardegna ed in particolare nelle Bocche di Bonifacio, ci sono alcune scuole di vela associate a degli agriturismi che con le loro barche d'altura sono in grado di dare una buona formazione di base per chi volesse confrontarsi con mari impegnativi, apprendendo in acque protette anche tecniche di navigazione normalmente usate per le rotte d'altura.